Il Tribunale di Parma condanna una società assicuratrice sulla vita perché, per versare il capitale di polizza (del tipo index linked) liquidato ai destinatari, pretendeva dagli stessi (gli eredi dell’assicurato) la firma, non di una semplice ricevuta, bensì di una quietanza liberatoria, che la esentasse da ogni responsabilità per tutta l’attività svolta in ragione del contratto stipulato a suo tempo.

I creditori, intendendo muovere contestazioni sul fatto che il prodotto assicurativo / finanziario non era adatto al loro genitore – marito e volendo farle valere in una controversia a parte, si sono rifiutati di firmare il modulo bancario, offrendosi, per contro, di sottoscrivere una ricevuta e, contemporaneamente, ricorrendo al Tribunale.

Il Giudice ha ritenuta lecita tale condotta ed ha condannato la società al pagamento del dovuto, oltre al rimborso delle spese di lite.

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