Il Codice Civile, attraverso l’art. 1923, dichiara non pignorabili le polizze vita…

Sì, è vero! Ma c’è polizza vita e polizza vita!

Infatti, se parliamo delle forme di integrazione previdenziale, delle polizze che si prefiggono lo scopo di tutelare i familiari che fondano la loro serenità economica sulle capacità di reddito del capofamiglia in caso di sua scomparsa prematura… e beh, allora, è chiaro che l’art. 1923 c.c. si applica. Il legislatore, infatti, vuole tutelare la prudente “formichina” che previene i casi della vita.

Se, invece, si parla di prodotti puro investimento, che di polizze hanno solo il nome, poiché non garantiscono nulla, né una rendita finanziaria, né un rendimento in termini di interessi e neppure la restituzione del capitale… (addirittura, su tali prodotti vigila Consob e non ISVAP), allora, ci si chiede quale sarebbe il nobile motivo in ossequio del quale detti beni dovrebbero venire sottratti ai creditori che tentano di soddisfare le proprie ragioni

La risposta non può che essere una: non ve ne sono.

E’ il caso delle polizze vita Index Linked di cui parla il Tribunale di Parma.

La sentenza è breve… Buona lettura!

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