Il Tribunale di Udine sospende la provvisoria esecutività di un decreto ingiuntivo concesso ad una società di leasing, la quale aveva finanziato l’utilizzatore di un capannone industriale, chiedendo in restituzione somme parametrate al rapporto di cambio Euro / Franco Svizzero.

Questo esponeva il cliente al rischio – rischio poi concretizzatosi – di oscillazioni dei cambi tra le valute.

In pratica, si erano “mescolati” un contratto di leasing con un contratto derivato in un’unica operazione.

A questo punto una domanda si impone: perché la banca ha chiesto di venire pagata (di fatto) in Franchi Svizzeri?

La risposta non può che essere una: la società di leasing, al momento di stipulare il contratto, doveva essersi indebitata in tale moneta estera.

Il motivo per cui questo sia avvenuto, tuttavia, resta oscuro.

O no?

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