La condotta della banca, che concede un prestito (mutuo) indicando nel contratto un Tasso Annuo Effettivo Globale (TAEG), oppure un Indice Sintetico di Costo (ISC) calcolato senza tener conto dei costi generati dall’assicurazione sulla vita della persona finanziata (premio assicurativo da pagare per tutta la durata del mutuo), porta all’applicazione dell’art.125 bis del TUB che, al comma 6, prevede la nullità delle clausole relative a costi a carico del consumatore non inclusi o non correttamente inclusi nel TAEG pubblicizzato.

La sanzione prevista consiste nell’applicazione al prestito del tasso legale sostitutivo, cioé del tasso nominale minimo dei BOT che è sempre di molto inferiore al tasso stabilito nel contratto.

In pratica, si può ottenere la driduzione dell’entità della rata in scadenza, se il mutuo è ancora in essere, oppure il diritto ad ottenere la restituzione delle somme pagate in eccedenza, se il mutuo si è estinto.

Quanto sopra vale solo per i prestiti ottenuti da persone fisiche (consumatori).

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